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culla1Ricordo benissimo che un giorno mi spiegarono che, se vuoi arrivare subito alla sostanza di un articolo, devi controllare chi lo ha scritto.

Se l’autore è un italiano, l’articolo avrà un preambolo più o meno lungo e la parte essenziale del suo contenuto sarà posizionata verso la metà del testo; se l’autore, invece, è di stampo anglosassone, la sua tesi sarà riportata già nelle prime righe.

Impostazioni diverse, un diverso approccio al pensiero.

Stamattina mia madre era in camera della piccola dissennatrice e, vedendola ancora nella culla, ci chiede: “Avete già pensato se spostarla o no in un lettino?”.

Questa la so, questa la so!!, ho pensato tra me e me, e seguendo il mio personale ragionamento perfettamente logico, ho pensato di elencarle tutti gli elementi su cui abbiamo riflettuto nelle scorse settimane, per poi arrivare a svelarle la decisione, andando di pari passo con l’aumentare della (sua) consapevolezza della situazione.

“Ma sai, innanziutto dobbiamo capire cosa intendi per lettino, se quello con un lato che si ribalta o se proprio un lettino vero e proprio…
Diciamo poi che Bibi dorme ancora nel sacco lenzuolo, quindi naturalmente capirai che il primo passo è insegnarle a dormire sotto le coperte… Detto questo, considera che…”

“…insomma”, taglia corto il marito che doveva andare in ufficio, “diciamo che al momento ci fa ancora comodo che da qui non riesca ad uscire da sola”.

Vabbè, chapeau.

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