Il dono della sintesi

culla1Ricordo benissimo che un giorno mi spiegarono che, se vuoi arrivare subito alla sostanza di un articolo, devi controllare chi lo ha scritto.

Se l’autore è un italiano, l’articolo avrà un preambolo più o meno lungo e la parte essenziale del suo contenuto sarà posizionata verso la metà del testo; se l’autore, invece, è di stampo anglosassone, la sua tesi sarà riportata già nelle prime righe.

Impostazioni diverse, un diverso approccio al pensiero.

Stamattina mia madre era in camera della piccola dissennatrice e, vedendola ancora nella culla, ci chiede: “Avete già pensato se spostarla o no in un lettino?”.

Questa la so, questa la so!!, ho pensato tra me e me, e seguendo il mio personale ragionamento perfettamente logico, ho pensato di elencarle tutti gli elementi su cui abbiamo riflettuto nelle scorse settimane, per poi arrivare a svelarle la decisione, andando di pari passo con l’aumentare della (sua) consapevolezza della situazione.

“Ma sai, innanziutto dobbiamo capire cosa intendi per lettino, se quello con un lato che si ribalta o se proprio un lettino vero e proprio…
Diciamo poi che Bibi dorme ancora nel sacco lenzuolo, quindi naturalmente capirai che il primo passo è insegnarle a dormire sotto le coperte… Detto questo, considera che…”

“…insomma”, taglia corto il marito che doveva andare in ufficio, “diciamo che al momento ci fa ancora comodo che da qui non riesca ad uscire da sola”.

Vabbè, chapeau.

13 risposte a "Il dono della sintesi"

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        1. Esattamente, era in questo senso che dicevo che ci dovremmo mettere noi a dormire in culla.
          Poi la cosa mi preoccupa particolarmente, perchè sono io che occupo il letto vicino alla porta della stanza. Sai che trauma la notte una manina fredda e umidiccia sulla faccia?

          1. ma quella è niente! va ancora bene! sai che trauma un uragano che ti tira via il piumone d’inverno per infilarsi sotto? o quindici chili di peso lanciato a volo d’angelo che atterrano sulla pancia (e poi ti scoprono per infilarsi sotto, quello non cambia)? 😉

  1. Ho sempre pensato che il mondo sia diviso in due per tante cose: chi ama i gatti, chi i cani; chi preferisce il lato A e chi il lato B; chi predilige il salato e chi il dolce; e chi è sintetico e chi è analitico. 🙂

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