Torre Annunziata, un pomeriggio ed un telefono

Siamo in fase ricerca spasmodica di auto e, online, molte tra le migliori offerte provengono da concessionarie in Campania.Siamo seduti sul divano io e il marito, ognuno perso nel proprio device a fare analisi, studi e confronti (io faccio i confronti che riesco a capire, ossia confrontro misure e capacità bagagliaio). Il marito ha un... Continue Reading →

Ciao ciao mamma di Luca

E' quando qualcuno se ne va via che inizia ad affiorare quello che, anche inconsapevolmente, ti ha lasciato. E tra queste cose per me c'è anche un vasino. Ciao ciao mamma di Luca. Tanto lo so che continuerai a scorrazzare allegramente col tuo motorino.

Il farcitore di cornetti

Partiamo da un presupposto: se entro in un bar, tutta trafelata, all'alba delle 9.45 di mattina e chiedo solo un-cornetto-al-cioccolato-da-mangiare-per-strada-perchè-ho-fretta, non è un caso. Sarà la nottata un po' impegnativa che sai di avere alle spalle, sarà la giornata un po' impegnativa che sai di avere davanti a te, sarà quel che sarà, ma se... Continue Reading →

Prima uomini e poi padri

Che tu sia stato un grande amico, un grande professionista, un grande viaggiatore, un grande cuoco, un grande corridore, un grande marito arrivati a questo punto ha poco senso. Perchè da quando ti nasce un figlio, perdi ogni dignità.

Malizia, profumo di intesa…

  Nell'incipit del libro "Notre Dame de Paris", Victor Hugo racconta di aver partorito il romanzo dopo aver letto un'iscrizione quasi illegibile in greco antico all'interno di una delle torri della Cattedrale. La parola era "ANANKE", che significa "destino", ma si tratta di un destino avverso, perchè sigifica anche "necessità". E così, immaginando chi mai... Continue Reading →

Lo squalo senza amici

Mi duole dirlo, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei dato ragione a Luca. Dal momento in cui l'ho conosciuto, il primo giorno dell'ultimo anno del liceo, mi ha sempre fatto delle cattiverie inenarrabili e quelle di cui non fu attore (quelle a cui si aggrappa quando lo accuso)... Continue Reading →

Tra parentesi graffe

Se c'è uno-ed-un-solo periodo della mia vita che non smetto mai di benedire che sia finito, è il tempo delle medie. Sicuramente ci sarà qualcosa di antropologicamente argomentabile se questo periodo è orribile per buona parte dell'umanità: sarà probabilmente che si colloca proprio in una delle fasi di maggiore trasformazione della propria vita, fase di... Continue Reading →

Il tocco

Quando ho fatto il passo più lungo della gamba e ho preso il treno per Roma con uno zaino da backpacker, quel sabato mattina di inizio estate 2006, avevo idea che sarebbero cambiate molte cose, certo, ma non pensavo che avrebbero vacillato anche le basi. Spostarsi di 200 km mi restituì a quel tempo la stessa... Continue Reading →

Le Smart e i parcheggi a pettine

La prima volta che vidi in circolazione una Smart fu con una ragazza israeliana che mi era venuta a trovare da Tel Aviv e che mi chiese se in Italia era normale che girassero per strada "something like half a car". La seconda volta che vidi in circolazione una Smart fu in macchina con Davide,... Continue Reading →

L’ex ragazzo di mia sorella

Le cose sono due: o questa scritta su una casetta della Villa Comunale di Napoli l'ha scritta l'ex ragazzo di mia sorella oppure deve averla scritta un genio. Ero pazza dell'ex ragazzo di mia sorella. Lasciate stare che ora per privacy all'ennesima potenza resterò sul generico, ma vi assicuro che se nella vita c'è una... Continue Reading →

Acqua cheta

Andò più o meno così: era verso la fine dell'ultimo anno di liceo, anche l'unico che potrei raccontare di quella classe, perchè prima studiavo altrove. Uno dei nostri compagni, un ragazzo tranquillo, senza infamie e senza lodi, chiese il permesso di andare in bagno, il permesso fu accordato ed il Signor L. uscì. Quanto tempo... Continue Reading →

Privilegi

Che fossi una privilegiata me ne rendo conto solo ora. Quando ero piccola avevo una casetta che affondava i piedi nel mare. La lontananza con la mia casa di città era davvero minima, tanto che lo spostamento in auto sarà durato al massimo mezz'ora, ma quando si chiudeva casa e si partiva, il viaggio era... Continue Reading →

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