Quando spiove…

Che si fa per un intero fine settimana se si torna a Napoli e fuori c'è un interminabile temporale? Si fa quello che avremmo fatto comunque: passare il tempo con gli amici. E si fa quello che non avremmo fatto mai: passare il tempo a poltrire, che poi vuol dire dormire. Poi spiove per un'ora,... Continua a leggere →

Avete mai lavorato per la NASA?

Che flash questa cosa proprio l'avevo rimossa. Ero una promettente laureata, con mire espansionistiche su altri mondi ed altri mercati quando risposi a quella telefonata. Per lungo tempo a casa dei miei genitori (fino al 2010, in verità) il cordless è stata una tecnologia troppo avanzata per poter essere integrata nella vita quotidiana e quindi,... Continua a leggere →

Se incontro chi mette i paletti…

Non voglio dire che l'errore non sia stato il mio a camminare per strada in modalità VispaTeresa, tutta presa a guardare i palazzi invece di pensare a dove mettere i piedi... ma non esiste alcun motivo al mondo per cui quel paletto doveva essere lì... Maledizione.  

Eau de Vernel

Che questa cosa sia riemersa proprio in questa circostanza è abbastanza singolare, anche perchè la circostanza in questione sono le 4.00 di questa notte quando per puro caso, girandomi nel letto, mi sono svegliata e non sono riuscita più a prendere sonno. E pensare che avevo la sveglia puntata sulle 6.30 e diverse notti di... Continua a leggere →

Facendo le corna…

"Fessi a crederci, più fessi a non crederci" direbbe Stefano Benni e per me lui è un guru. Lo sentivo che prima o poi avremmo dovuto affrontare questo tema, ma credevo che fosse meglio "poi" che "prima", perchè fare outing così, un po' alla Cecchi Paone, ero sicura che mi avrebbe mortificato. Ieri, però, Piff... Continua a leggere →

Portatori sani di cazzimma

Quando si tira in ballo Napoli alcune cose si fanno molto serie. Quando nei circoli letterari si discute di cazzimma, una delle espressioni più ricorrenti con cui la si definisce è questa: "Scrivere su un muro bianco MA CHE BEL MURO PULITO". Se siete nati e cresciuti a Napoli e non avete fatto in tempo a... Continua a leggere →

Piccole ipocrisie ipocaloriche

Dunque, io da oggi mi sono rimessa a dieta. "Dieta"... cioè diciamo "alimentazione misurata"; cioè diciamo "sobria" più che "misurata", esatto, diciamo "sobria". Questo vuol dire che da oggi iniziano le innumerevoli scene patetiche ai miei occhi ed agli occhi degli altri, le scene del "vorrei ma non posso", del "prima taglio quel fiore di zucca... Continua a leggere →

Macchiato caldo in tazza fredda

Prendendo spunto da quello che diceva Raimondo ieri nel suo commento, così come le uova negli USA, in Italia (oltre al latte) anche il caffè ognuno lo vuole diverso. Sul caffè si deve sospendere il giudizio, ognuno lo può chiedere come vuole. Il caffè è un momento intimo, è un diritto inalienabile e va lasciata... Continua a leggere →

Diamo a Cesare quel che è di Cesare e diamo a Lola (come minimo) una quarta abbondante.

Ennò, perché poi in tutto questo andirivieni la bigotta sembro io! Quando domenica sera ho scritto quei ricordi della mia vita napoletana, non potevo non inserire uno dei momenti miliari degli ultimi tempi. In una serata di settembre con diversi amici stavamo facendo delle fotografie per fare un libricino di auguri blablablabla in cui chi... Continua a leggere →

Apostrofo rosa

Napoli: apostrofo rosa tra le parole viromarquantebbell e spiratantsentimeeent

Anche questa è passata…

A voi succede? Di dimenticare le sensazioni che sono appena passate, intendo. Quasi subito? A me succede questo: non appena esco da una fase di afflizione, gioia, preoccupazione, dolore, felicità, me la dimentico e già pochissimo dopo non riesco a ricordarmi che sensazioni ho provato. Punto e a capo. E devo dire che in alcuni... Continua a leggere →

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