Non ho molto approfondito le regole delle gare di Tuffabbò. Però, una cosa l'ho capita chiaramente. Un Tuffabbò, per essere un vero Tuffabbò, non ti deve lasciare il tempo di pronunciarne tutto il nome. Splash.
Il disegno di Cate
Qualche tempo fa mi hai detto che, per te, la morte era come un disegno. Parti da un foglio bianco che pensi di non riuscire a riempire mai. E poi cominci a tratteggiare gli elementi principali del tuo disegno, finché poi non passi ai particolari. E in effetti, mi dicevi, sei il primo a meravigliarti... Continua a leggere →
Fili
Guidavo lenta lungo una discesa ripidissima. Era notte. C’era buio pesto e la luna quasi piena. “Mamma, ma la luna è pesante?” Quando si intavola il tema “la vita, l’universo e tutto quanto” tremo sempre un po’. Ma questa ero certa di saperla: “Direi proprio di sì, Teresa... è molto pesante.” “Ma allora se il... Continua a leggere →
Cioè
Non ha alcuna importanza quanto sia grande la casa o il giardino in cui siamo o, più in generale, lo spazio di cui disponiamo. Dopo poco più di un minuto e mezzo, tutti e tre i miei figli saranno comunque assiepati sotto lo stesso letto, intenti a salire sulla stessa poltrona, a cogliere fiori dalla... Continua a leggere →
Nemo profeta in spiaggia
L'anello debole. Per sopravvivere da soli al mare, tutt'è identificare l'anello debole. Avete presente quella volta lì che sieti arrivati in spiaggia con una grande baldanza, perchè avevate la certezza che finalmente sareste diventati l'eroe di vostro figlio? E perchè, oltre alla certezza, avevate anche secchiello, paletta, ben due rastrelli, pistola ad acqua, un coccodrillo... Continua a leggere →
Qualche altra cosa?
Non ce la faccio. Non ce la faccio. “Chi è il prossimo?” “Io...” “Che vi posso dare, signora...” Non ce la faccio, non ce la faccio... “Iniziamo con un chilo di percoche...” “Poi, che vi dò?” “Due chili di uva bianca, uno di uva fragola. Una ventina di pomodori da insalata...” “Poi?” Non ce la... Continua a leggere →
Da uno che…
Ma che ci si può aspettare da uno che ho conosciuto in una chat di AOL nel lontano 1998? Da uno che la prima cosa che mi ha detto, quando mi ha incontrato di persona, è che avevo un cellulare indecente. Da uno che, dopo 22 anni, quando ripensa al nostro primo incontro, l'unica cosa... Continua a leggere →
Criceti
Ogni tanto mi andrebbe di sapere qualcosa di più. E in quei momenti, incautamente, chiedo. “Bianca, che film avete visto stasera?” “Un film su un criceto.” Devo confessare che credo di avere (ancora) un debole per i criceti. Penso che tutto cominciò quando mio padre, 32 anni fa, schiacciò i miei due criceti “Pasta” ed... Continua a leggere →
Un segreto
Dovunque mi giro noto cose fuori posto. Fuori posto addirittura per me, che sono un bel po’ disordinata: quindi parliamo di cose davvero fuori posto. E così, a fine giornata, spesso mi metto a riordinare. Come cambiano i tempi... “Mamma giochiamo?” “Non ancora Giulio...” “Epperchè?” “Perché sto un po’ riordinando. Anzi, se volessi venirmi a... Continua a leggere →
Sessanta
Sapete qual è la mia unità di misura dell’ottimismo, quando sono in vacanza? Il numero di pagine che conto di leggere al giorno. Quest’anno sono “sessanta”. Ok, d’accordo. Guardate che vi ho sentito... Domani vi dico qual è la mia unità di misura del realismo.
Nonostante
Nonostante io abbia passato un sacco di tempo ad inventare racconti e storie di ogni tipo per i miei figli... ... mi sa che passerò alla storia - principalmente - come “quella che gli ha raccontato cosa confluisce nelle fosse biologiche”.
Un gesto irreparabile
Calda domenica di luglio. Camminata esplorativa a bordo lago, in realtà un po’ svogliata. Ciabatte strascicate sui sassolini. Mano nella mano, dondolandosi un po’. “Mamma, ma se riesco a tirare questo sasso oltre la luna, ... tu cosa fai con me?” “Ti faccio i complimenti, Giulio. Sarebbe il lancio più lungo mai visto!” “E se... Continua a leggere →