Ma d’altra parte…

  Vivo ancora quel momento fatato in cui per i miei figli sono qualcuno. Diciamo, anzi, che sono ben più di qualcuno. Le mie storie di fantasmi sono davvero di paura, quando mi fanno compagnia mentre mi vesto sono "sempre bellissima, mamma", se sono io a pettinare, allora i nodi non fanno male. Il mio bacio della buonanotte è... Continue Reading →

Figuratevi se non reggo…

Tranquilli che reggo. Reggo, reggo, reggo, reggo, reggo, reggo. Se mai vi venisse qualche dubbio, sappiate che reggo. Reggo, reggo, reggo. Posso dare l'impressione contraria, ma vi stupirò. Io reggo. Reggo, reggo, reggo, reggo. Eccome se reggo. Reggo a tutto. Anche quando la piccola dissennatrice, in preda a simil-convulsioni pre-ingresso al suo nuovo nido, mi... Continue Reading →

TAC

Cucino. TAC Li sento parlottare in salotto. TAC sdsfjfoigèiavavfav foasfsiviuarbuiab alkrnoairn. TAC Non sento che si dicono, ma è un parlare concitato. TAC Io intanto cucino: un po' di brodo, abbasso il fuoco, copro. TAC Dal salotto arriva sempre quel vociare un po' carbonaro. TAC Non resisto. Mi avvicino, devo: origlio. Marito e dissenatrice testa... Continue Reading →

Breve storia di un regalo

Lei aprì l'armadio prima di Natale, vide un pacchetto e pensò: è per me! Lui aprì l'armadio prima di Natale, vide un pacchetto e pensò: è per me! Natale passò ed il pacchetto rimase nell'armadio. Lei riaprì l'armadio, ritrovò il pacchetto e pensò: prima o poi me lo darà. Lui riaprì l'armadio, ritrovò il pacchetto... Continue Reading →

Il mondo si divide in DUE (+1)

Il mondo si divide in due. Ci sono quelli che a metà di un gelato iniziano a mordicchiare la punta del cono ed iniziano a svuotarlo succhiando da giù. Trattasi di usanza probabilmente preistorica di derivazione nord europea (forse derivante dal dio Thor) che provoca continui smottamenti nella parte superiore del gelato, fino al punto... Continue Reading →

“Sa, Sa, prova. Sa, sa…”

La piccola dissennatrice, all'alba del suo anno e mezzo, punta più su altre qualità che su quelle della "lallazione", per dirla elegantemente col mio amico Lonfus. La natura fa il suo corso, però, e da qualche tempo mamma non sta più ad indicare la banana, il cesto della spazzatura, l'orsetto ed il portapannolini. Da qualche... Continue Reading →

Parallelismi

Come per tre punti passa uno ed un solo piano, così per la piccola dissennatrice esiste una ed una sola temperatura della sua pastina che non le faccia dire "(s)cotta" e che, allo stesso tempo, non le faccia girare la testa dall'altro lato perchè la trova troppo fredda. Da adesso in poi il mio scopo... Continue Reading →

Montessoriani sarete voi…

Il mio amico Vlado un tempo sosteneva che il pregiudizio fosse la forma di giudizio più pura perchè era esclusivamente basato sulla ragione e prescindeva dall'esperienza. Che lo conosciate o meno, ci tengo a dire che il mio amico Vlado è un tipo fortissimo e, ovviamente, in un certo senso anche questo è un pregiudizio.... Continue Reading →

…mi chiami tu?

Ci sono delle cose che restano nella memoria, come gli imperativi tronchi in latino (dic, duc, fac, fer). E, tra queste, ricordo perfettamente una scena del film Scream, scena in cui una ragazza sta facendo i pop corn in una di queste case ammericane spaziali, tutta finestre, giardini, piscine e openspaces e riceve una telefonata... Continue Reading →

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