Ragazza madre

"Signurì, spostatevi ca nun c' pass...". Gli anni passano, i passeggini spuntano, ma per strada a Napoli mi continuano a chiamare signorina. Conosco i miei polli, non si tratta di un complimento, bensì della supposizione che "nessuno mi si sia pigliata". "No, vedete, il padre è in Sri Lanka" "Ah, Sri Lanka, certo..." "No, davvero,... Continua a leggere →

Umidità

Non so quante volte l'ho raccontata questa storia. Quando arrivammo a Goa negli ultimi giorni del monsone, non ci eravamo resi conto razionalmente di cosa avremmo visto e vissuto. Convinti che il monsone fosse solo una pioggia più forte del solito e più continuativa, dal taxi che prendemmo in aeroporto ci facemmo lasciare dietro una... Continua a leggere →

Monsoon sleeping

Te ne stai partendo per andare un mese in Sri Lanka tutto da solo e mi lasci unicamente la mamma da dissennare. Però mi dicono che tu lì ti ritrovi il monsone: mi sembra equo, papà! Fai buon viaggio e torna presto!

Sublime

E' che l'arrivo della dissennatrice ci ha rincoglioniti tutti e due. E quando dico "rincoglioniti", non lo dico a caso. Noi due. Proprio noi due che fino al 6 marzo mattina ci promettevamo a vicenda: "Noi non ci dobbiamo cascare, eh?". Proprio noi che volevamo sapere se l'ospedale aveva il nido "così, il giorno dopo... Continua a leggere →

Prezzemolino in ogni minestra

E se è vero che avere figli rincretinisce, la scala di misura del rincretinimento si valuta nel lasso di tempo che intercorre tra l'inizio di un discorso e l'intavolamento del tema "cacca". Tra amici cerco di scegliere con cautela le persone con cui parlarne, perché so bene che se tiro la corda adesso me lo... Continua a leggere →

La carta igienica ed i puri di spirito

Se fosse stato per me, non l'avrei mai scoperto. E invece l'altro giorno un nuovo velo di ignoranza si è squarciato e ho fatto un nuovo piccolo passo verso la conoscenza. I tipi di carta igienica che conoscevo, prima dell'altro giorno, si potevano ricondurre a 4 macro categorie: 1. La cartavetro - Dicesi di carta igienica... Continua a leggere →

L’oggettività della storia

Ma, visti i tempi, chi ha la capa fresca di mettersi a fare i dispetti? Ce ne sono di persone, non crediate... Sarà che sono particolarmente fortunata ma ne conosco due del mondo adulto ed una del mondo dei marsupiali. Grazia e Raimondo, due figuri che (ringraziandoilcielo) non si conoscono tra loro, già si distinguevano... Continua a leggere →

Cattive abitudini

E poi non dirmi che durante tutti i nove mesi non ce lo siamo ripetuto continuamente "Non deve dormire in braccio, non deve dormire in braccio che poi quest'abitudine non se la leverà più...", e invece già dai primi giorni non ci hai più pensato e hai fatto esattamente il contrario di quello che ti... Continua a leggere →

Sempre meglio non fidarsi dei lemuri

Ci sono giornate e giornate. E uno quando si sveglia non lo sa ancora se è la giornata del tramezzino che si blocca nella macchinetta oppure è la giornata del tramezzino che precipita nella vaschetta magistralmente, con un tuffo da tutti 10. Se posso permettermi, però, io ultimamente sono avvantaggiata. Io lo so da prima... Continua a leggere →

Insegnamenti

Non sono stata particolarmente espansiva con l'affittuaria in questi mesi. Che volete farci, diffido sempre un po' di chi ama passare il proprio tempo tutta bagnaticcia a testa in giù e totalmente al buio. Nonostante tutto, però, qualche concetto base sto cercando di insegnarglielo già da adesso. Quando si tratta di uomini, noi donne non... Continua a leggere →

Quando l’identità passa per i friarielli…

E poi accade sempre qualcosa che spariglia e in questo caso si tratta di una visita a Napoli. Spinta da un senso atavico di "fretta" (manco fossi nata nel Canton Ticino), anche adesso che avrei potuto prendermela con comodo dato che ufficialmente non sto più lavorando, mi sono concessa la solita spedizione lampo, di quelle... Continua a leggere →

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