Non per vantarmi

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Niente mi accomuna a James Joyce. Ma non lo dico per vantarmi.

Non amo i suoi scritti (quanti lettori perderò dopo questo outing?), non mi appassiona la sua vita, non è una persona con cui passerei con piacere un pomeriggio in una sala da the (a meno che fuori non faccia proprio freddo).

Però mi è sempre piaciuta una sua frase, mi ci ritrovo, la trovo “umana”:

Non conosco me stesso. E che Dio mi aiuti se dovessi riuscirci.

E questa frase mi è tornata in mente dopo un pomeriggio di chiacchiere con un’amica (seeeeee!) che potrei banalizzare così: ma siamo sicuri che, se ci vedessimo davvero, …ci piaceremmo?

Il famosissimo Γνῶθι σαυτόν, gnôthi sautón-conosci te stesso-, che è stato interpretato in tutti i modi possibili, si riferiva alle grandezze o alle miserie?

Vabbè, io, nel dubbio, stasera mi addormento lasciando la luce accesa…

6 pensieri riguardo “Non per vantarmi

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  1. Io invece lo adoravo. Ma questo succedeva nell’adolescenza o su di lì.
    Mi ci sono persa pomeriggi interi.
    Ma molte cose sono passate. Anni. Tanti. Che ora non saprei dire se me lo ricordo veramente.

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