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Siamo agli sgoccioli.
Il mio personale countdown casalingo ieri mi ha violentemente ricordato che manca solo una settimana.
Solo-una-settimana, ma voi riuscite a crederci???

L’emozione inizia a farsi sentire prepotente e alla fine il pensiero, per quanto cerchi di distoglierlo, fa alla sua maniera e quindi: preparo il the? E il pensiero va lì; sistemo le foto dei viaggi? E il pensiero è lì; innaffio le piante? E il pensiero resta sempre annidato lì.

Io ne parlo come di “emozione” in generale, perché chiamarla “paura” è davvero troppo riduttivo.

In effetti quello che mi passa per la testa in questo momento è più una strana sensazione di non saper immaginare come sarà il dopo… come cambierà la nostra vita, cosa ci riserverà il futuro.
Staremo meglio o staremo peggio? Ora uno può solo immaginarlo, ma nessuno può davvero dirlo con certezza.
Sarò all’altezza di questa responsabilità a cui sono chiamata? Sapere che le mie azioni future avranno una ricaduta anche per altri e non solo per me mi sembra troppo…

E pensare che sono mesi, è da quando mi hanno parlato di questa data che immaginavo e aspettavo questo fatidico 24 febbraio… e ora?
…e ora sembra che l’ho appena scoperto che manca solo una settimana! Solo-una-settimana!!!

Eccerto che non mi sento pronta, vorrei leggere qualcosa in più, confrontarmi con qualche altra persona.
Ma forse la vera domanda è: mi sentirò mai pronta? E la risposta secondo me è “forse no”!

E anche se continuo a ripetermi che saremo in tante che ci immergeremo nello stesso fiume con le stesse emozioni, c’è poco da fare, questo non mi dà alcun conforto perché uno in questi casi è troppo focalizzato sul proprio ombelico individuale.

Non vorrei portarvi fuori strada, state pensando al parto? E invece no, io sto parlando delle elezioni politiche: quest’anno non so proprio per chi votare!!!!

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