Tag

, , , , ,

20130717-134941.jpg

Queste scarpe a mio marito non piacciono ed è terrorizzato perché mi conosce e sa che oramai le indosserò fino alla loro completa distruzione, dopo di che le libererò in qualche cassonetto per vestiti usati.

Se fosse più in forma mi farebbe la guerra su queste scarpe, ma ora no.

In un momento come questo, densissimo di cose, dove le giornate sono scandite dalle visite ai mattonellari, agli impiantari, ai burocrati per fare la dichiarazione inizio lavori; dove dal suo zaino da ufficio escono bavaglini, metro di ikea, mazzetta con le vernici diverse ed un sonaglino e invece la sua moleskine nera resta a casa per errore; dove facciamo ripetizioni serali di yoga per sopravvivere alla convivenza con i suoceri (e per farli sopravvivere a noi…), ecco in un momento come questo le mie scarpe sono l’ultimo dei suoi problemi e quindi quasi non se ne cura.

Ma l’altro giorno, al lago con Francesca e Fe, la vita lo ha messo alla prova.

Quando a fine giornata, tornando verso la macchina, Francesca mi chiede “Ma hai dimenticato qualcosa?” Ed io rispondo: “Certo che no, non ho dimenticato niente”, non ci abbiamo messo molto ad accorgerci che ero… scalza.

Pensate il povero marito, dilaniato tra lo sconcerto per una moglie così diciamo-sbadata ed il fremito di desiderio che avessi davvero lasciato quelle odiose scarpe la lago…

Ma io ti dico, caro marito, che nella vita si cresce proprio superando prove come queste.
E, per rubarti una frase che ultimamente mi dici sempre: “Ma nell’economia di una vita, cosa vuoi che importi che io un giorno sono uscita dimenticando qualcosa… e quella cosa erano le scarpe???”

Annunci