I momenti passati tra figlia & papà iniziano a diventare sempre più intensi e carichi di un linguaggio tutto proprio che è nuovo anche per me. La festa che fa quando le ritorna il papà a casa la sera è di quelle e-p-o-c-a-l-i: sente la chiave nella toppa, lascia tutto, gli corre incontro urlacchiando... per... Continua a leggere →
Lava, lava, lava…
Lo vedete quel cartello? (citazione di Pif) E' il cartello di una spuzzolosissima lavanderia che vedo tutte le mattine andando ad accompagnare la dissennatrice al nido. E' una stampa (azzardo) degli anni novanta, quando tutti ci cimentavamo a provare nuovi font e stamparli ossessivamente. La carta è un po' ingiallita ed i caratteri sono in... Continua a leggere →
Tu non chiamarlo sonno…
Quando hai una bimba piccola con la febbre, la notte si trasforma in una battaglia. Ed è così che dopo aver dormito sì e no 20 minuti a testa, quando la dissennatrice si è addormentata con i primi chiarori dell'alba, noi siamo crollati in uno stato di totale incoscienza, che chiamarlo sonno mi sembrerebbe troppo.... Continua a leggere →
Malizia, profumo di intesa…
Nell'incipit del libro "Notre Dame de Paris", Victor Hugo racconta di aver partorito il romanzo dopo aver letto un'iscrizione quasi illegibile in greco antico all'interno di una delle torri della Cattedrale. La parola era "ANANKE", che significa "destino", ma si tratta di un destino avverso, perchè sigifica anche "necessità". E così, immaginando chi mai... Continua a leggere →
Ho perso le parole…
Per una disorganizzata come me, che ha sempre vissuto tra le nuvole, più aumentano le cose da fare, da pianificare, da analizzare, da far quadrare, più spariscono le parole. E' un'equazione matematica, da un lato aggiungo e da un lato tolgo, niente di più semplice. Fittissima giornata di lavoro con annessa valutazione sull'eventuale chiusura della... Continua a leggere →
Si sta così…
Perchè quando uno attraversa un momento di passaggio, quando uno attraversa un'area di grigio in cui non-è-più, ma non-è-già e vorrebbe farci qualcosa, magari, ma le cose non dipendono dai lui, allora può tanto starsene buonino buonino ed aspettare che la situazione si definisca, oppure può fare come me. Io me ne sto lì, ferma... Continua a leggere →
Lo squalo senza amici
Mi duole dirlo, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei dato ragione a Luca. Dal momento in cui l'ho conosciuto, il primo giorno dell'ultimo anno del liceo, mi ha sempre fatto delle cattiverie inenarrabili e quelle di cui non fu attore (quelle a cui si aggrappa quando lo accuso)... Continua a leggere →
Le chiavi e quella loro virtù
Perchè a me succede così, di solito: posso trattenere la pipì anche per 45 minuti, senza fare una piega, ma quando varco la soglia dell'androne del mio palazzo, quel bisogno diventa final, come direbbero in Sud America: diventa definitivo. E qualche volta succede che, proprio in quell'esatto momento, scopro che il mio pacifico mazzo di chiavi... Continua a leggere →
Illenzuolirsi
I come Illenzuolirsi
Il dizionario illustrato dei grandi assenti
Da un po' sentivo un bisogno impellente a cui dover dare risposta (e non fate facili ironie, che vi conosco fin troppo bene...). Vi è mai capitato di pensare, quando favellate in allegria, che abbiamo una lingua maravigliosa atque elaborata? Bene, anche a me. E vi è mai capitato, poco dopo, di pensare chepperòcavolo, una... Continua a leggere →
Sulle pappe ed altri grigiori indistinti
Ultimamente la parte più creativa della mia giornata è preparare la pappa! Possibile che in giro, nel web, si trovino principalmente ricette di pappe che assomigliano più al brodagliume di Don Biffero, con tutti i pezzi di "potrebbero" che galleggiano dentro (vedi La Compagnia Dei Celestini), che a qualcosa di minimamente commestibile? Più esploro i siti... Continua a leggere →
Il tocco
Quando ho fatto il passo più lungo della gamba e ho preso il treno per Roma con uno zaino da backpacker, quel sabato mattina di inizio estate 2006, avevo idea che sarebbero cambiate molte cose, certo, ma non pensavo che avrebbero vacillato anche le basi. Spostarsi di 200 km mi restituì a quel tempo la stessa... Continua a leggere →