Fino a poco tempo c'era solo una frase che mi raggelava il sangue ed era quella che pronunciava puntualmente il marito, in evidente stato etilico, nel tornare a casa dopo una festa: "Guarda, meglio io ubriaco e senza occhiali che te alla guida..." Ora, invece, la frase che mi terrorizza di più è un'altra. E'... Continua a leggere →
Una cosa che non capirò mai
Alcune cose, quando meno te l'aspetti, ritornano. Per lunghi anni della mia adolescenza sono stata testimone di un evento che aveva quasi dell'incredibile e che si ripeteva, puntuale, quasi tutte le sere. Mio padre andava in ufficio. In ufficio aveva una mensa. A quella mensa lui mangiava. Mia madre rimaneva a casa. A casa faceva... Continua a leggere →
Figlie …e figliastri.
Non ci si immerge mai due volte nello stesso fiume e questo lo sappiamo tutti fin troppo bene. Se quella per Bianca è stata l'Attesa con la "A" maiuscola, avvalorata anche dal fatto che tutto quello che accadeva nell'intero universo era palesemente un segnale profetico, propedeutico e comunque in qualche modo legato al suo arrivo, quella... Continua a leggere →
Frustrazioni a me sconosciute
Siamo in una sala d'aspetto di un medico. Voi entrate, vi sedete, vi guardate intorno, prendete il cellulare dalla tasca e ci date un'ultima occhiata, mettendolo in modalità silenziosa. Sul tavolo di fronte a voi tante riviste, le passate in rassegna con gli occhi, poi fate la vostra scelta e ne prendete una. Esattamente... Continua a leggere →
“Sa, Sa, prova. Sa, sa…”
La piccola dissennatrice, all'alba del suo anno e mezzo, punta più su altre qualità che su quelle della "lallazione", per dirla elegantemente col mio amico Lonfus. La natura fa il suo corso, però, e da qualche tempo mamma non sta più ad indicare la banana, il cesto della spazzatura, l'orsetto ed il portapannolini. Da qualche... Continua a leggere →
Te l’avevo detto io…
Figuratevi, non che pensi di avere proprio io qualche diritto a parlare su questo argomento. Io rientro in quella categoria di persone per le quali uscire da casa la mattina rappresenta quotidianamente un trauma di entità superiore. L'aver pensato per tanti anni della mia vita di avere un uomo cattivo nascosto sotto al letto o... Continua a leggere →
Un topo stitico
Belli quei tempi in cui a svegliarti la notte era la fame: erano tempi che sapevano di gioventù. Già meno belli i tempi in cui a svegliarti la notte sono i pensieri: sono i tempi della responsabilità. Tanto lo dico in generale, perchè a me a svegliarmi nei tre quarti dei casi è sempre stato... Continua a leggere →
L’interminabile momento
Oggi vorrei che dedicaste un pensiero a quell'interminabile momento che separa il-tuo-ultimo-boccone-del-pranzo con il-senso-di-sazietà-che-poi-sopraggiunge. E se, come mi è capitato oggi, il tuo senso di sazietà non arriva puntuale... c'è ben poco da ridere.
Un po’ più complicato…
Adesso non voglio approfondire l'ennesimo caso di malagiustizia, ma la Coop ha messo una taglia sulla testa del mio (povero) marito. Anche spinta da questo domenica scorsa, tornando dall'ultimo bagno della stagione (forse) ho lasciato a casa il marito e con la piccola dissennatrice assicurata da multipla cintura nel suo seggiolino, facendo pratica con l'auto... Continua a leggere →
Il mondo dell’addetto helpdesk
Ma figuriamoci se non è capitato anche a voi, tanto lo so, perchè capita a tutti prima o poi. Possiamo discutere quando vi sia capitato l'ultima volta, ma non certo sul se vi è capitato. E così, non molto tempo fa a me è risuccesso e questa volta il fortunato era l'addetto helpdesk. Manco fosse... Continua a leggere →
Torre Annunziata, un pomeriggio ed un telefono
Siamo in fase ricerca spasmodica di auto e, online, molte tra le migliori offerte provengono da concessionarie in Campania.Siamo seduti sul divano io e il marito, ognuno perso nel proprio device a fare analisi, studi e confronti (io faccio i confronti che riesco a capire, ossia confrontro misure e capacità bagagliaio). Il marito ha un... Continua a leggere →
Un lama da fattoria
Uno degli effetti benefici di questo mese di vacanza è che il papà ha consolidato, agli occhi della figlia, un proprio ruolo che definirei eroico.Qualsiasi emozione o scoperta: "Papà, papà... papààààààà". Quando fa cacca: "Mamma, mamma...". Ma non era questo il punto.Il punto è che questa adorazione mi dà la possibilità di vederli giocare tanto... Continua a leggere →