Tag

, , , , , , , , , ,

RIVISTE

 

Siamo in una sala d’aspetto di un medico. Voi entrate, vi sedete, vi guardate intorno, prendete il cellulare dalla tasca e ci date un’ultima occhiata, mettendolo in modalità silenziosa.

Sul tavolo di fronte a voi tante riviste, le passate in rassegna con gli occhi, poi fate la vostra scelta e ne prendete una. Esattamente quella lì.

La sfogliate e trovate, ad un certo punto, un articolo interessante, avvincente, appassionante o quello che è, ma comunque un articolo che vale la pena leggere. E vale ancora di più perchè ve lo siete perso e basta quell’articolo, dato che la rivista è vecchia di un mucchio di mesi e non riuscireste più a procurarvela neppure imbastendo una relazione con un edicolante accorsato.

Ci siamo, è qui che volevo arrivare: avete presente, a questo punto, quella sensazione di frustrazione che vi assale quando, poco dopo aver iniziato a leggere, dall’anticamera sentite chiamare il vostro nome?

Ecco, io no. E’ una sensazione che non provo da anni.
Ultimo bollettino di guerra di giovedì scorso: visita prevista alle 17.00, ingresso effettivo alle 18.40. Trovassi almeno qualche articolo interessante…

Annunci