Scusate, torno subito

 L'unica cosa che mi consola è che non sono la sola a versare in queste acque.Il 14 settembre sarà il compleanno del marito e io di solito, sotto data, sono nervosa come una liceale davanti alla commissione dell'esame di maturità. Anzi no, sono nervosa dippiù.Già dalla sera stessa del 14 settembre, dopo la disfatta del... Continua a leggere →

Se mi lasci non vale…

La sensazione è la stessa di quando ti lascia un fidanzato: prima credi di non aver capito bene e poi, quando inizi a capire un po' meglio, pensi che basterà un attimo e lui deciderà di ritornare da te, che la sua è una sbandata, solo una sbandata temporanea.Ieri, maledizione delle maledizioni, ci hanno rubato... Continua a leggere →

La sapete una cosa?

Se pensassi di scrivere un post per tutte le cose che faccio io e che rischiano di portare il marito verso una crisi di nervi, allora dovrei aprire un altro blog perchè questo non riuscirebbe a contenerle tutte... Ma se mi volessi azzardare a dire quella che, tra tutte, lo irrita di più penso che... Continua a leggere →

Due idee in croce su donne & carriera

Leggevo con interesse un doppio articolo dell'Internazionale in cui alcune giornaliste discutono sul perchè le donne che riescono a far carriera non arrivano mai veramente ai vertici delle organizzazioni. E' un tema caro a molti ed a molte questo, un po' perchè oggettivamente si tratta dell'analisi di un fenomeno evidente dei nostri giorni ed un... Continua a leggere →

Ciao ciao mamma di Luca

E' quando qualcuno se ne va via che inizia ad affiorare quello che, anche inconsapevolmente, ti ha lasciato. E tra queste cose per me c'è anche un vasino. Ciao ciao mamma di Luca. Tanto lo so che continuerai a scorrazzare allegramente col tuo motorino.

Dialoghi, se non hai una capra.

I momenti passati tra figlia & papà iniziano a diventare sempre più intensi e carichi di un linguaggio tutto proprio che è nuovo anche per me. La festa che fa quando le ritorna il papà a casa la sera è di quelle e-p-o-c-a-l-i: sente la chiave nella toppa, lascia tutto, gli corre incontro urlacchiando... per... Continua a leggere →

Lava, lava, lava…

Lo vedete quel cartello? (citazione di Pif) E' il cartello di una spuzzolosissima lavanderia che vedo tutte le mattine andando ad accompagnare la dissennatrice al nido. E' una stampa (azzardo) degli anni novanta, quando tutti ci cimentavamo a provare nuovi font e stamparli ossessivamente. La carta è un po' ingiallita ed i caratteri sono in... Continua a leggere →

Il farcitore di cornetti

Partiamo da un presupposto: se entro in un bar, tutta trafelata, all'alba delle 9.45 di mattina e chiedo solo un-cornetto-al-cioccolato-da-mangiare-per-strada-perchè-ho-fretta, non è un caso. Sarà la nottata un po' impegnativa che sai di avere alle spalle, sarà la giornata un po' impegnativa che sai di avere davanti a te, sarà quel che sarà, ma se... Continua a leggere →

Prima uomini e poi padri

Che tu sia stato un grande amico, un grande professionista, un grande viaggiatore, un grande cuoco, un grande corridore, un grande marito arrivati a questo punto ha poco senso. Perchè da quando ti nasce un figlio, perdi ogni dignità.

Tu non chiamarlo sonno…

Quando hai una bimba piccola con la febbre, la notte si trasforma in una battaglia. Ed è così che dopo aver dormito sì e no 20 minuti a testa, quando la dissennatrice si è addormentata con i primi chiarori dell'alba, noi siamo crollati in uno stato di totale incoscienza, che chiamarlo sonno mi sembrerebbe troppo.... Continua a leggere →

La grigliata

Che a guardarci indietro sembra incredibile. Un anno e due mesi della dissennatrice e io ed il marito saremo usciti sì e no 5 volte. Da non crederci. E così, un bel giorno, abbiamo deciso di dover porre rimedio a questo vivere da separati in casa, in cui o esce il marito oppure esco io,... Continua a leggere →

Malizia, profumo di intesa…

  Nell'incipit del libro "Notre Dame de Paris", Victor Hugo racconta di aver partorito il romanzo dopo aver letto un'iscrizione quasi illegibile in greco antico all'interno di una delle torri della Cattedrale. La parola era "ANANKE", che significa "destino", ma si tratta di un destino avverso, perchè sigifica anche "necessità". E così, immaginando chi mai... Continua a leggere →

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