Non esistono più gli anniversari di una volta. Oggi è tutto un organizzare, sistemare, comunicare, pianificare, negoziare, prenotare... Fai mica che non ti ho detto che volevo uscire, che non mi hai detto che ti andava bene, che non lo abbiamo detto alla Holy Tata, che non lo abbiamo scritto sul calendario, che va a... Continua a leggere →
Good vibrations
"La senti?" "Di che parli?" "Aspetta, aspetta che ti dico io.... (cade il silenzio, un silenzio densissimo). Eccola. Sentita?" "Ma cosa?" "Dai, senti ora... ohhh che nervoso!!!!!!! Eccola! Sentita ora?" "Scusa amore, ma di che stiamo parlando?" Più o meno iniziano tutte così le discussioni con il marito in auto, almeno da quando siamo passati... Continua a leggere →
Mostri di soreta…
Mariti triestini che scelgono in solitaria le destinazioni per vacanze estive portano, con molta probabilità, ad arrivare in luoghi di incomparabile bellezza, ma con ben 118 alti gradini in pietra scoscesa per arrivare dalla spiaggia alla tua casa. La prima sera, dopo averla portata a mangiare un gelato accanto alle canoe ritirate a secca, la... Continua a leggere →
Due mesi due
Non mi curo di millenni di speculazioni scientifiche, di raffinate concezioni politiche e religiose né tantomeno di tradizioni e culture secolari. Da due o tre anni a questa parte, il calendario che ho adottato si compone di soli due mesi. Di due lunghissimi mesi. Il primo si chiama "Chebellochesaràpoterdormirescoperti" ed il secondo si chiama... Continua a leggere →
Messaggi subliminali
Lo so, non si fa. Una mamma non si allontana due settimane, ma mi è scappato: giuro che così non lo faccio più. Poi torno a casa con la valigia e un cuore in subuglio, li trovo tutti benissimo. Quasi mi dispiace essere, tutto sommato, rimpiazzabile. Il marito mostra un leggera pesantezza alla testa. Secondo... Continua a leggere →
Il mondo si divide in DUE (+1)
Il mondo si divide in due. Ci sono quelli che a metà di un gelato iniziano a mordicchiare la punta del cono ed iniziano a svuotarlo succhiando da giù. Trattasi di usanza probabilmente preistorica di derivazione nord europea (forse derivante dal dio Thor) che provoca continui smottamenti nella parte superiore del gelato, fino al punto... Continua a leggere →
Prima uomini e poi padri
Che tu sia stato un grande amico, un grande professionista, un grande viaggiatore, un grande cuoco, un grande corridore, un grande marito arrivati a questo punto ha poco senso. Perchè da quando ti nasce un figlio, perdi ogni dignità.
Malizia, profumo di intesa…
Nell'incipit del libro "Notre Dame de Paris", Victor Hugo racconta di aver partorito il romanzo dopo aver letto un'iscrizione quasi illegibile in greco antico all'interno di una delle torri della Cattedrale. La parola era "ANANKE", che significa "destino", ma si tratta di un destino avverso, perchè sigifica anche "necessità". E così, immaginando chi mai... Continua a leggere →
A parte il tonno.
Ricordo ancora quando andai a Vienna con il viaggio dell'ultimo anno di liceo. Lo so che è strano, ma di quei giorni, apparte il tonno, ricordo che mi colpì molto una cosa marginale: non il Ring, non i monumenti, non i palazzi, non la sacher, ma mi colpì che sulla confezione di un chewingum che... Continua a leggere →
Mariuolo in corpo
Riaffacciarmi qui mi dà la stessa sensazione di quando apro la porta di casa al ritorno dalle vacanze. Quando cioè avanzo un po' circospetta perchè non capisco subito se sono entrati i ladri o se siamo stati noi a lasciare tutto così andando via. È palese, ho un mariuolo in corpo grande come una casa... Continua a leggere →
Nell’economia di una vita
Queste scarpe a mio marito non piacciono ed è terrorizzato perché mi conosce e sa che oramai le indosserò fino alla loro completa distruzione, dopo di che le libererò in qualche cassonetto per vestiti usati. Se fosse più in forma mi farebbe la guerra su queste scarpe, ma ora no. In un momento come questo,... Continua a leggere →
Welcome back
Perché noi siamo per la libertà di aperitivo: ognuno ordina quel che vuole.