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Ieri sera Raimondo ha chiesto una mozzarella in carrozza e mi ha fatto fare un tuffo nel mio passato!

Se penso a quanti e quali piatti mangiavo da bambina e poi, con l’andare del tempo, ho perso per strada mi prende una botta di tristezza. Ora non voglio esagerare con l’amarcord, però sicuramente la mozzarella in carrozza era uno di quei piatti di cui ho fatto scorpacciate per anni ed anni e che poi, da un momento all’altro, si sono estinti nella mia vita, inspiegabilmente, un po’ come i Dodo.

Mi viene da domandarmi chissà da quali altri novelli piatti sono stati soppiantati i primi e mi chiedo anche se alcune cose che mangio frequentemente oggi tra qualche anno spariranno e non le mangerò praticamente più.

Mi piacerebbe sapere, poi, se c’è stato un boccone di “mozzarella-in-c.” che ha fatto inconsapevolmente da spartiacque dando vita all’era “mozzarella-in-c. free”. Oppure se possiamo evidenziare delle differenze di comportamento nella mia vita pre e post annus mirabilis o se, semplicemente come direbbe Benni, ho raggiunto più precocemente di altri il mio bonus vitale individuale di mozzarelle-in-c., oltre il quale semplicemente non me ne spettavano più.

Chissà cosa… però c’è di fatto che qui sono i fatti a parlare, ci sono i numeri, carta cantat!

Per non dirvi, poi, che se allarghiamo il quadro, la situazione acquista una luce  sinistra, perchè non è solo questo piatto che ho perso per strada, ce ne sono diversi e quelli che mi addolorano di più forse sono la pasta e piselli, la genovese, la torta panna e pesche e le uova al pomodoro.

E non c’è niente da fare, nella rapporto che hai con un piatto c’è un apice di intimità che ti è permesso raggiungere e, quando quel momento passa, puoi metterti a rifarlo mille volte con tutta l’attenzione del mondo, ma non riuscirai più a fargli avere lo stesso sapore un po’ consolatorio di sempre, sarà un buon piatto, d’accordo, ma lo tratterai con distacco come fai con tutti gli altri.

E quindi anche l’altra mattina che, sola soletta, mi sono potuta permettere un attacco saudade, l’uovo con la salsa era buono, è vero, ma era come se non avesse avuto anima.

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