Se oggi pomeriggio in giro per Roma…

Da oggi ha inizio la mia settimana di passione e per “passione” intendo “sofferenza”.

Non c’è molto da dire: in questa settimana cade il compleanno di mio marito che, come rilevanza, si colloca appena prima dell’apparizione della Madonna a Fatima ed appena dopo lo sbarco sulla Luna.

Avete presente quando guardate un film horror per la seconda volta? Voi ve lo ricordate benissimo che c’è una scena terrificante che si presenta al minuto 44 mettiamo, e che l’altra volta non avete potuto dormire per qualche settimana dopo averla vista. Ma siete lì seduti, avete tutti gli amici accanto, che fate, vi alzate e andate in bagno? Ma no, non si può, non sta bene. Rimanete lì, seduti e remissivi e vi sottoporrete a quel supplizio, sapendo che vi spetta.

Così io, in questa settimana non ci provo nemmeno a scalciare per evitare quello che mi tocca in sorte. Attendo solo che si compia la scena madre in cui consegno il mio regalo e vedo scattare nei suoi occhi, in un nano secondo, prima delusione sincera, poi rimpianto per un’occasione sprecata ed infine odio, odio per me, che lo-dovevo-sapere-benissimo che cosa gli andava regalato. Era così facile…

E così, come una moderna Penelope, da mesi tesso e ritesso la tela del regalo perfetto fino a che, arrivati in zona cesarini, non ce la faccio, tutte le mie convinzioni crollano e rimetto nuovamente in discussione tutto.

E allora, quando arrivo ai minimi termini, parto con il piano B, assoldo amici fidati e chiedo aiuto a loro, chiedo che facciano insider trading per me, ognuno di loro ha elementi specifici da verificare, dubbi da chiarire…

Che l’operazione fosse difficile lo sapevo già di mio, ma capirete che mi è crollato il mondo addosso quando stamattina uno di loro, proprio quello su cui avevo riposto i tre quarti delle mie speranze mi chiama e mi dice: “Senti, io non solo non sono riuscito ad avere nessun tipo di riscontro su quello che mi hai chiesto, ma approfittando del fatto che ci stiamo parlando, volevo chiederti: non è che avresti un suggerimento per il regalo che gli devo fare io?”

La vita è fatta di questo e ultimamente mi sta mettendo di fronte a prove sempre più dure.

Oggi pomeriggio sarò in giro per Roma. Quindi vi imploro: se vedete una ragazza con camicetta  bianca, pantaloni palazzo blu e polacchine arancioni vi prego superate lo shock dell’abbigliamento ed avvicinatemi, magari voi riuscite a darmi il consiglio giusto!!!

20 risposte a "Se oggi pomeriggio in giro per Roma…"

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  1. è lo stesso supplizio che attende il mio ragazzo ogni volta che compio gli anni… non ce la fa a rapportarsi con le feste comandate, gli sale l’ansia e combina sempre pasticci! L’ultima volta mi ha stupita regalandomi una collana, peccato che il ciondolo fosse ok, mentre la catenina… era uno spago rosso! poverino, ce la mette sempre tutta!

  2. la penuria di commenti lascia chiaramente intendere che tutti stiamo nella pauta quando si tratta di regali al consorte.
    All’ultimo genetliaco io regalai un corso avanzato di fotografia (ancora non fatto, dopo un anno esatto. Egli è di ottobre)
    Al penultimo una bici (già rubata. Era molto figa)
    Al terzultimo un frighino da trasporto con un pallone da basket stampato sopra (lo usa in ufficio quando è disperato)
    Ancora indietro gli regalai un pigiama con una scritta simpatica e un disegno di Ludo stampato sopra (ora gli è diventato piccolo e gli va come le magliette contenitive dei tamarri)
    Quest’anno pensavo di regalargli una tessera FNAC cosi si sbizzarisce e prende icchè gli pare…tanto ogni volta che andiamo è sempre incerto su questo o quello.
    Lo so, sono stata d’aiutooooooo!
    🙂

      1. lola, io sempre mi trovai d’accordo con te….ma il bello è proprio rincorrere IL regalo!
        è una saga, un rito, qualcosa in cui non si crede veramente, una chimera, una rottura di coglioni che non vuoi veramente evitare.
        altrimenti la si eviterebbe…è che non ti va fino in fondo di non riuscire anche quest’anno a farlo rimanere felice come un bambino davanti al suo primo trenino.
        (ed augurarsi il viceversa naturalmente!)
        guarda, arrivo a dire che se deve essere “comandato” a me non interessa.
        non è mica il regalo in sè…il vero regalo è quanto si sia sbattuto a farmelo! 😀
        se oltre a sorprenderlo/ti poi gli/ti piace pure…ok, diciamola la banalità, è gioia pura!
        ma non per cazzaraggine e vanità bieca femminile….chè ci tengo a dire che è tutto un gioco. Potrebbe non esserci e le cose vanno avanti lo stesso. Però finchè tiene…è una piacevole tortura insomma!
        😉
        regali che inquinino? giammai!

  3. Da vecchia zitella inacidita mi permetto di offrire un punto di vista diverso.
    Perchè non la smettete di pensare che solo perchè vi amate vi dovrebbe riuscire di fare IL regalo giusto. Il regalo giusto nella vita lo ricevi si e no 5 volte in tutto e di solito è un’amica a fartelo, illuminata sulla via di una sana botta di c*** e quasi mai in occasione di una festa comandata.
    Allora, smettetela di chiedere ad amici e parenti ogni santissimo anno (perchè sì, anche D. chiede…a me una volta sola, ma voi là fuori mettete fine all’omertà e dite le cose come stanno) e parlatane fra di VOI. Cose semplici del tipo “Ciao amore, cosa ti piacerebbe ricevere per il tuo compleanno?”.
    Anche perchè tutti i vostri regali reietti da piccioncini ottimisti contribuiscono a inquinare questo povero pianeta.

    1. si, qualcosa da ridire. anzi, da ridere.
      ti regalerò un piumino a luglio…voglio vedere se hai il coraggio di deludermi!
      :))

      e soprattutto ho da ridire sul fatto che ho postato i commenti sbagliati tra te e lola!

  4. Sebbene la mia giovane età azzardo un consiglio che nel mio caso ha funzionato alla grande. Potresti preparate una bella serata romanica, candele, petali, musica e show finale. 😉
    Così nel caso il regalo non sia troppo di suo gradimento, non ci farà caso e preferirà godersi la serata con te.

      1. Allo show finale, dove probabilmente rovineresti giù dal tacco 12 scivolando su un petalo e il perizoma ti partirebbe come un elastico colpendo ad un occhio marito, che a sua volta urterebbe una candela dando fuoco al tappeto… vorrei assistere anche io! Guà, mi faccio addirittura pompiere per una serata così caliente o meglio, “incendiaria”!
        ([Cmq la serata romanica io la farei vestita con un supparum bianco tenuto da una fibula dorata e con ai piedi delle caligae di cuoio… :D)]

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