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Avete presente quei sabato mattina in cui avete proprio un’irrefrenabile voglia di uscire? Ecco, non era il mio caso. Ma è sabato, e che fate un pescetto al mercato non lo andate a comprare?
Insomma sono uscita, quasi pioviccicava, ma tanto ci avrei messo poco, giusto una passeggiatina, un’orata di mare e due alici per ingraziarmi il mio coinquilino e poi divano.

È invece poi le cose non vanno mai come uno se le è immaginate.

Prima sbaglio strada, anche se mi sembra incredibile, dato che stiamo parlando di posti che conosco come le mie tasche, ma quello che può fare la mente quando cammina e parallelamente manda un sms è davvero imponderabile. Poi al mercato mi sono dovuta divincolare da 3 venditori di aglio ambulanti che mi hanno tartassato, ma no, non lo volevo il loro aglio.

Poi vedo funghi porcini freschi e che faccio, non mi fermo? Eccertochessì. E quindi poi mettiti a parlare con una signora che li stata comprando dopo di me e mi dice:”Scommetto che lei li pulirà mettendoli sotto l’acqua!” Era ovvio per me, ma dal tono capisco che avrei dovuto rispondere “Certo che no, signora, per chi mi ha preso!” “Ah, fa lei, scusi, sa le nuove generazioni hanno perso tutte le regole, anche lei li pulisce con uno scottex bagnato ed uno spazzolino?” “Certo, più o meno così” e sto tre ore a parlare con lei dei porcini della Romania, grande illusione, e del fatto che non ci avrei dovuto mettere il peperoncino ma il pepe sulle mie fettuccine (“Perchè farà le fettuccine, voglio sperare!”). Tutto sommato gentile, ma manco me li avesse pagati lei questi funghi…

E poi la pescivendola: “Uh signora che pancia! A che mese è?” “A metà del quinto” “Ah quindi partorisce a dicembre!!” …e poi pensavo di essere io ad avere problemi…
E poi il minestrone e poi i fagioli, oddio che belle zucchine, la pizza bianca, un po’ di frutta… Insomma alla fine carica come un mulo d’altri tempi, smandonnando lo smandonnabile, mi sono riavviata a casa.

Citofono, anche io le chiavi non le trovo mai, e mi riprometto di fare le scale piano piano. Solo che oggi il piano piano ha significato contare fino a 5 e poi fermarsi, ma fermarsi così a lungo che ad un certo punto il coinquilino ha pensato di telefonarmi sul cellulare per chiedere preoccupato “Ma scusa, stavi salendo o ho capito male?” Io gli dico “Si, sto salendo, ma piano piano” “Ma mi hai preso la pizza?” fa lui, “Si” “E allora sbrigati!!!”

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