Eau de Vernel

Che questa cosa sia riemersa proprio in questa circostanza è abbastanza singolare, anche perchè la circostanza in questione sono le 4.00 di questa notte quando per puro caso, girandomi nel letto, mi sono svegliata e non sono riuscita più a prendere sonno. E pensare che avevo la sveglia puntata sulle 6.30 e diverse notti di... Continua a leggere →

Troppe palline a Trieste

"Ora che sono diventato adulto queste cose di Trieste le trovo quasi tenere." "Si?" "Bè sì, nel senso che prima mi ci scontravo, ma ora ho capito che sono fatti così e basta, devi solo accettarlo...". Intanto ci incamminiamo speditamente per viale XX Settembre, con l'auto lasciata in malo modo per soli 2 minuti, per... Continua a leggere →

Quale thermos?

Dialogo alle 7.10 di mattina presso il premiato Ospedale Gemelli, Roma. Io: scusi è qui per la visita col dottor Pinco Pallino? Lei: si, ma è la prima volta? Perchè nel caso si prepari che c'è da attendere un bel po'. Io: grazie, lo immaginavo, infatti ho portato un libro. Lei: e non l'ha portato... Continua a leggere →

Stringi stringi si arriva sempre lì (anche se si parla di Rampini)

L'altra sera, in un evento leggermente surreale, Federico Rampini ha lasciato il razionalismo dei grattacieli di NY per venirsi a sedere tra un gruppetto di una quarantina di vetero comunisti di età avanzata nel barocchetto di Garbatella. E, surreale nel surreale, a questo incontro sono andata anche io, di ritorno dal mare, con capelli scompaginati... Continua a leggere →

Ecco a voi il panno magico!

Il giovedì a casa accade sempre qualcosa di speciale. Viene Edna, una signora delle Filippine che in sole 3 ore riesce a fare un piccolo miracolo. Non la definirei una signora delle pulizie, Edna è un'educatrice. Stamattina mi ha fatto uno squillo-e-chiudo mentre ero in ufficio e ho subito capito che l'avevo nuovamente chiusa fuori... Continua a leggere →

Connecting the dots

E' bello trovare una corrispondenza nelle scritte sui muri di posti lontani e vicini. E così abbiamo un gentile consiglio ad un fratello maggiore fatto a Roma, perchè altrimenti ad Udine la situazione rischia di degenerare... Ho messo qualche foto nuova di scritte sui muri qui (scritte sui muri 4). Mai per comando.

Se oggi pomeriggio in giro per Roma…

Da oggi ha inizio la mia settimana di passione e per "passione" intendo "sofferenza". Non c'è molto da dire: in questa settimana cade il compleanno di mio marito che, come rilevanza, si colloca appena prima dell'apparizione della Madonna a Fatima ed appena dopo lo sbarco sulla Luna. Avete presente quando guardate un film horror per... Continua a leggere →

Se qualcuno mi tiene i vermi

Che siamo a settembre lo capisco da molte cose e non solo banalmente dal fatto che ho girato il mese nel calendario in corridoio. Rincontro gli amici tutti abbronzati, in ufficio il ritmo del lavoro aumenta a vista d'occhio e l'uva è quasi sempre dolce. Ma il fatto che quest'anno (contando da giugno) sono riuscita... Continua a leggere →

Di tutte le mozzarelle in carrozza e di altri piatti perduti

Ieri sera Raimondo ha chiesto una mozzarella in carrozza e mi ha fatto fare un tuffo nel mio passato! Se penso a quanti e quali piatti mangiavo da bambina e poi, con l'andare del tempo, ho perso per strada mi prende una botta di tristezza. Ora non voglio esagerare con l'amarcord, però sicuramente la mozzarella in... Continua a leggere →

Ebbene sì: l’ho fatto

L'ho fatto, l'ho comprato. A novembre andrò a vedere Mika: ma non è una notizia eccezionale? Lo conoscete tutti Mika, voglio immaginare... quel ragazzetto dell'83 che scrive canzoni un po' sceme,  scimmiotta palesemente i Queen, balla come un tarantolato e si veste, spesso, di paillettes. Ed è semplicemente grandioso!!! Il concerto si terrà il sabato 10... Continua a leggere →

Un pomeriggio di fine estate a Roma

Immaginate un pomeriggio di fine agosto in città. Non proprio uno di quei pomeriggi pigri in cui le cose vanno a rilento ed i piedi si trascinano per terra... solo un pomeriggio come tanti altri, in cui ancora però si avverte nell'aria un sapore strano, insomma un pomeriggio di fine agosto in città. Siamo tre,... Continua a leggere →

Col fiato sospeso

Ho dovuto aspettare che si spalancasse la porta dell'ufficio, perchè tutto il tempo che è passato dal momento in cui hanno bussato e hanno cacciato soltanto una capuzzella nella mia stanza per chiedermi se ero pronta, a quando la porta si è aperta, non sapevo immaginare di cosa si potesse trattare e sono rimasta così...... Continua a leggere →

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