Tag

, , , , , , , , , ,

nascondino.jpg

Ci sono delle cose che vanno a coppie, come botta e risposta, input e output, stimolo e reazione, riforma e controriforma (è vero che l’ultima non c’entra molto, ma era così bello scriverlo…).

E in queste cose che vanno a coppie io, per grazia ricevuta, ho un certo talento. Ho una prontezza di spirito medio-buona che fa sì che a botta riesco a dare risposta, a input faccio seguire output ed a stimolo contrappongo una reazione uguale e contraria che spesso fa la sua porca figura.

Non avendone altre degne di nota, ho elevato questa prontezza spiritis a mia dote personale e ne vado fiera e la sbandiero in lungo & in largo come posso.

Ma nonostante questo, ci sono a volte delle occasioni che mi lasciano davvero di stucco, perchè la realtà molto spesso supera la fantasia di un’intera spanna. Non so se vi è mai capitato, ad esempio, che in situazioni molto banali (in autobus, al bar, in fila per il cinema) persone che vi sono perfettamente estranee vi fanno una domanda, ma non “una domanda qualsiasi”, vi fanno la domanda; vi chiedono quella cosa che tocca proprio delle vostre corde particolari e anche la migliore prontezza di spirito vi abbandona, perchè va bene che uno ha i riflessi scattanti, ma non è che è pronto a parare proprio tutti tutti i colpi che arrivano.

Ecco, per dire, a me è successo ieri.

Ero nel corridoio di uno studio pediatrico, avevo Bibi in braccio e ciondolavo e rabdomavo perchè la dissennatrice è dotata sensore se uno si siede (più o meno come le automobili ed il sensore per la cintura di sicurezza). La persona seduta accanto a me mi domanda di getto: “Ma dimmi una cosa, sei di nuovo incinta?” In effetti resto basita: “Caspita e che domanda!!!” rispondo, “Come mai me lo chiedi?” “No, perchè mi sembrava…”.

Ora non so voi, ma per quanto io l’abbia esercitata a lungo negli anni, la mia prontezza di spirito ha fallito di fronte a cotanta diciamo “spontaneità” e non sono riuscita a pronunciare nessuna frase ad effetto.

Tutto quello che sono riuscita a dire, quindi, è stata la pura e semplice verità, così ho risposto: “Ma dai, lo sai anche tu che non può essere fisicamente possibile, papà.”

Annunci