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la pappa

Quando sei una futura-mamma-primipara emani delle vibrazioni che vengono captate da alcuni agenti dormienti delle forze oscure che sono stati formati in chissà quale terra paludosa e umida e che hanno come principale scopo di vita trovare il modo di farsi due chiacchiere con te.

Di te, naturalmente, l’agente se ne importa molto poco, se ti deve chiamare per nome, infatti, dirà “Ehi, Cosa, ….”, il punto è che la chiacchierata gli serve solo per scoprire se hai già incontrato un suo collega-dormiente oppure se deve fare tutto da solo.

L’agente dormiente è addestrato alla precisione, non si fa dribblare, non ti permette di chiudere il discorso prima che abbia fatto e, soprattutto, non gli interessa se ti conosce o no, ma sa bene come trovare il modo per parlarti lo stesso.

E così, va dritto al sodo e senza che tu abbia mosso un dito ti snocciolerà l’anatema dei 5 “Vedrai” che ti rimarranno appiccicati addosso come quei pezzetti di plastica che si sono elettrizzati.

E poi, espletato il suo compito, l’agente se ne va ad arte, proprio quando tu a quel punto avresti chiesto qualche spiegazione in più, per poter avere una conferma che ti faccia sperare di non essere come quella del suo esempio, e invece non gli puoi più parlare e rimani lì, sguardo fisso nel vuoto e mente occupata ad abbracciare un enorme corno rosso immaginario, che vuoi vedere che…

  1. Vedrai che il parto andrà benissimo, anche se ad una mia amica è successa una cosa che nemmeno mi sento di raccontarti…
  2. Vedrai che non avrai più neppure il tempo per farti una doccia.
  3. Vedrai che se non ti surgeli le cose adesso, starai giorni senza mangiare.
  4. Vedrai che i bambini confondono il giorno con la notte e dimenticherai cosa significa “dormire”.
  5. Vedrai che sarà una lotta farlo mangiare.

Chiamatelo culo o chiamatelo in altro modo se siete più raffinati, ma io sono felice di poter dire che un altro mondo è possibile.

E sapeste la meraviglia di vedere la bocca spalancata della dissennatrice che per mangiare è sempre pronta, che le stia proponendo una torta allo yogurt o pasta con la verza. E che quando non sono veloce ad imboccarla mi guarda un po’ seccata e prima mi fa il gesto di masticare-e-deglutire e poi mi dice direttamente: “Aaaaahhhhmmmm“, come per dire: “Che secondo te che ce l’ho aperta a fare la bocca, per farci entrare le mosche?”.

–>Grazie per il tuo dado da brodo ammennicolidipensiero. Vedrai che ora sarà una lotta non farla mangiare! <–

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