Tag

, , , , , , , ,

Quando uno si sente gggiovane, vuole fare le cose da gggiovani.

E quando uno che si sente gggiovane vuole fare le cose da ggiovani, può capitare che le cose da gggiovani poi effettivamente le fa.

E quando questo succede, quello che scopre (colui che si sentiva gggiovane) è che non si sente più gggiovane, ma si sente vecchio.

Il concerto di Calcutta, a questo proposito, è stato un momento bassissimo per la mia autostima. Potremmo in effetti anche vederlo come un momento altissimo per la mia autoconsapevolezza, ma questa distinzione dipende più o meno dal livello di alcol che ho in corpo.

E così, mentre in attesa del concerto, eravamo in fila per la birra una ragazza dietro di me raccontava.

E quello che raccontava al suo improponibile amico è che a Pasqua aveva prenotato l’operazione al seno-e-che-cazzo, che si sarebbe fatta una quinta abbondante-e-che-cazzo, e che le costava settemila euro-e-che-cazzo, e che erano anni che metteva i soldi da parte-e-che-cazzo e che però quando l’aveva detto alla madre, la stronza le aveva risposto “Oh, complimenti…”-e-che-cazzo.

E più o meno in quel momento mi sono sentita vecchia.

Ma non tanto perchè sentivo l’istinto irrefrenabile di girarmi verso la ragazza e prendere le difese della madre, quanto piuttosto perchè nello stesso momento il marito si è girato e mi ha passato la mia birra, dicendomi “Te l’ho presa piccola, perchè se poi ti ubriachi come al solito, scordati che ti porto in braccio.”.

Me tapina.