Criceti

Ogni tanto mi andrebbe di sapere qualcosa di più.

E in quei momenti, incautamente, chiedo.

“Bianca, che film avete visto stasera?”

“Un film su un criceto.”

Devo confessare che credo di avere (ancora) un debole per i criceti.

Penso che tutto cominciò quando mio padre, 32 anni fa, schiacciò i miei due criceti “Pasta” ed “Eppiselli” in un cassetto di un comò di mogano, per errore. O almeno così credo.

“E che film è? Dai, raccontami!”

“Allora, parla di un gruppo di acrobati che avevano una bici mini mini mini, poverini. Facevano molta fatica a pedalare. E allora avevano dei biscotti, che però litigavano per mangiare…”

“E il criceto?”

“Aspetta mamma, arriva più avanti… “

Si sistema i capelli, infastidita, e riprende: “…insomma poi c’è un cattivo, che ad un certo punto fa una piroetta bellissima – però è cattivo lo stesso – e poi quell’altro si trasforma in orso, mangiando un biscottino…”

La situazione si complicava molto più di quanto fossi capace di comprendere.

Avevo bisogno di riprendere il filo, giusto di avere qualche certezza a cui aggrapparmi.

“Scusa, e quando arriva il criceto?”

“Insomma, mamma, ma-la-vuoi-smettere-di-chiedermi-di-questo-criceto???”

Lo so, lo so: sono io.

È chiaro.

26 pensieri riguardo “Criceti

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