Nunno

Io da piccola avevo un cane immaginario. Non ne ricordo il nome, ma era uno Yorkshire. Sono davvero l'ultima persona che può mettere bocca sul fatto che la piccola dissennatrice abbia un amico immaginario e infatti me ne guarderei bene dal farlo, se non stessimo parlando di "Nunno". Le cose più strane che fa Bibi... Continua a leggere →

Figuratevi se non reggo…

Tranquilli che reggo. Reggo, reggo, reggo, reggo, reggo, reggo. Se mai vi venisse qualche dubbio, sappiate che reggo. Reggo, reggo, reggo. Posso dare l'impressione contraria, ma vi stupirò. Io reggo. Reggo, reggo, reggo, reggo. Eccome se reggo. Reggo a tutto. Anche quando la piccola dissennatrice, in preda a simil-convulsioni pre-ingresso al suo nuovo nido, mi... Continua a leggere →

Mostri di soreta…

Mariti triestini che scelgono in solitaria le destinazioni per vacanze estive portano, con molta probabilità, ad arrivare in luoghi di incomparabile bellezza, ma con ben 118 alti gradini in pietra scoscesa per arrivare dalla spiaggia alla tua casa. La prima sera, dopo averla portata a mangiare un gelato accanto alle canoe ritirate a secca, la... Continua a leggere →

Due mesi due

   Non mi curo di millenni di speculazioni scientifiche, di raffinate concezioni politiche e religiose né tantomeno di tradizioni e culture secolari. Da due o tre anni a questa parte, il calendario che ho adottato si compone di soli due mesi. Di due lunghissimi mesi. Il primo si chiama "Chebellochesaràpoterdormirescoperti" ed il secondo si chiama... Continua a leggere →

\ciucciofori_2.0

   Va tutto bene, anzi va bene tutto: non ho mai pensato di fare guerre di principio e generalizzate contro il ciuccio in quanto tale. Se dovessi dirvi, per come vedo che allevia i momenti no, qualche volta ho pensato che non sarebbe male istituzionalizzare anche un ciuccio per gli adulti. Certo è, peró, che... Continua a leggere →

Privilegi

Scritto due anni fa, limpido nei miei pensieri ora come allora

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somehowChe fossi una privilegiata me ne rendo conto solo ora.

Quando ero piccola avevo una casetta che affondava i piedi nel mare. La lontananza con la mia casa di città era davvero minima, tanto che lo spostamento in auto sarà durato al massimo mezz’ora, ma quando si chiudeva casa e si partiva, il viaggio era definitivo.

Quando ero piccola piccola si andava già a fine maggio se non addirittura prima; quando sono diventata grande si doveva aspettare la fine della scuola, ma ad un certo punto il momento arrivava.

La casa aveva il fascino di quei posti impermeabili al passare degli anni, di quei posti che, pur di mantenere intatta la propria anima, riescono ad opporre una resistenza passiva a qualsiasi cambiamento. Da che ricordi io, dalla mia infanzia alla mia adolescenza qualche modifica mia madre ha cercato di farla, modifiche che per lei significavano miglioramenti, dato che ha sempre…

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Messaggi subliminali

  Lo so, non si fa. Una mamma non si allontana due settimane, ma mi è scappato: giuro che così non lo faccio più. Poi torno a casa con la valigia e un cuore in subuglio, li trovo tutti benissimo. Quasi mi dispiace essere, tutto sommato, rimpiazzabile. Il marito mostra un leggera pesantezza alla testa. Secondo... Continua a leggere →

Schiava delle semicrome

  Roma, interno notte "Bibi, che ore sono?" "Ora di fare 'aaa nanna." "Bravissima, vuoi che cantiamo una canzone?" "Stellastellinaaaaa!" Ed è questo quello che mi frega sempre: sapere di avere un mio pubblico.  Come per magia, quando devo cantare una canzone, la stanza diventa subito un palcoscenico, la fiochissima lucetta per la notte diventa... Continua a leggere →

Le parole sono importanti

Da qualche mese a questa parte, 6 mesi esatti per essere precisi, la dissennatrice è in pieno brodo di giuggiole. L'arrivo di Felicetto non le ha dato un fratello, un alleato, un avversario. Niente di tutto questo: Felicetto per lei è stato una gallina dalle uova d'oro, un passepartout. Tecnicamente parlando Felicetto è il suo... Continua a leggere →

Sonno? No, grazie, ho smesso.

 Se c'è mai stato un tempo in cui io ho conosciuto la "sazietà" di sonno, ora non saprei dirlo. In fondo, anche quando ero una bambinetta vispa e senza preoccupazioni, ho sempre amato dormire il "giusto", perchè dopo essere rimasta a letto per un po' di tempo sveglia a pigrare, mi iniziava a pervadere quella... Continua a leggere →

TAC

Cucino. TAC Li sento parlottare in salotto. TAC sdsfjfoigèiavavfav foasfsiviuarbuiab alkrnoairn. TAC Non sento che si dicono, ma è un parlare concitato. TAC Io intanto cucino: un po' di brodo, abbasso il fuoco, copro. TAC Dal salotto arriva sempre quel vociare un po' carbonaro. TAC Non resisto. Mi avvicino, devo: origlio. Marito e dissenatrice testa... Continua a leggere →

Se telefona nonno

   La mattina, da quando il marito deve accompagnare la piccola dissennatrice al nido e poi andare in ufficio, non si cincischia più. Le ondate di diapora dei lavoratori romani fanno sì che, se putacaso prendi la tangenziale con soli 5 minuti di ritardo, devi chiedere 4 ore di permesso. Per l'appunto: la mattina a... Continua a leggere →

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